
DOVE MANGIARE E SOGGIORNARE A COURMAYEUR
Ho sempre pensato che la montagna non fosse il mio elemento, eppure nei giorni passati a Courmayeur mi sono persa nell’immensità di quella natura incredibile, tra le imponenti vette del massiccio del Monte Bianco ed il verde sconfinato… Li ho trovato una pace estrema.
Ma cosa fare a Courmayeur?
TREKKING:
Il trekking è una delle attività da non perdersi.
Partendo da Courmayeur e salendo con l’utilizzo della funivia si arriva al Mont Chétif dove è possibile trovare un percorso veramente incantevole, che consiglio vivamente.

Si tratta di un mercato contadino dove ogni anno produttori locali si incontrano mettendo in mostra il frutto del loro lavoro.
Le vie della cittadina si riempiono di prodotti di elevata qualità realizzati come una volta, con cura, dedizione e l’amore per la terra e la materia prima.
Generalmente si svolge la prima domenica di settembre.



DOVE SOGGIORNARE
Per questo soggiorno alla scoperta della zona di Courmayeur potete optare per questa struttura:
Si tratta di un hotel in perfetto stile valdostano che riesce a coniugare alla perfezione l’eleganza alla tradizione.
Si trova in uno degli angoli più affascinanti di Courmayeur, a pochi passi dal centro di La Saxe, con un’incredibile vista sul massiccio del Monte Bianco.
La SPA presente nella struttura permette di rilassarsi dopo una giornata di sport sulle montagne.



DOVE MANGIARE

Cadran Solaire:
Situato nel centro del paese questo ristorante unisce piatti della cucina alpina, vini selezionati e “divertimento culinario”.
È stata un’esperienza veramente piacevole, l’atmosfera dona alla cena un tocco di magia in più.
Noi abbiamo avuto il piacere di assaporare:
Il risotto mantecato alle erbette delle valli, Fontina d’Alpeggio e violette;
Il filetto alpino: filetto di manzo (tenero come burro) in crosta di pane alle erbe di montagna, lardo d’Arnad D.O.P e pommes grenailles arrostite al rosmarino.



“La Sapinière non è solo un ristorante, ma un luogo in cui vivere la straordinaria esperienza del risveglio dei cinque sensi.”
Clima caldo, pareti di legno, “entrare nella Brasserie La Sapinière significa passare dall’incredibile contesto naturale di Courmayeur al caldo abbraccio di un ambiente intimo e accogliente”.
Ho amato la vasta scelta di proposte tipiche. Noi abbiamo presto un misto di affettati, tra cui:
La mocetta (tipico salume valdostano, preparato con la coscia di vacca invecchiata secondo l’antico metodo di salagione e conservazione. Si fa solo con le parti più magre), la coppa, il prosciutto crudo, il lardo di Arnad (Prodotto d’eccellenza del territorio di Arnad in Valle d’Aosta, dal 1996 l’unico lardo d’Europa certificato D.O.P.), il salame, il boudin (un insaccato composto da rapa rossa, patate e grasso), le castagne sotto miele, il burro aromatizzato alle erbe;
Le tagliatelle fatte in casa al ragout di cinghiale e ginepro con mela candita (l’abbinamento sapido del ragout con il dolce della mela candita mi hanno decisamente sorpresa);
La Tartiflette di patate gratinata con il Reblochon, cipolle e pancetta (me ne sono innamorata, un’incredibile esplosione di gusto)
Il ristorante si trova all’interno dell’hotel Gran Baita, di cui vi ho parlato prima.

Rifugio Monte Bianco
Storico rifugio a 1.700 metri di altitudine, fcilmente raggiungibile in auto o a piedi d’estate e con gli sci, gli impianti di risalita e la motoslitta in inverno.
Noi abbiamo pranzato con la polenta concia (con fonduta di fontina valdostana DOP e uovo fritto) sulla terrazza panoramica che si affaccia sull’intera catena che va dalle Grandes Jorasses alle Pyramides Calcaires, un vero spettacolo.








